Girovagando in Tunisia

Nella foto il Mausoleo di Bourguiba - Monastir

Girovagando in Tunisia di Alessio Undini

La Tunisia vista con i miei occhi e con il mio cuore

"Visitare un luogo "con il cuore e con i propri occhi" significa vivere l'esperienza con le emozioni, dove l'immersione profonda nel contesto locale prevale sulla visita superficiale, permettendo di restituire informazioni vere, autentiche e non stereotipate. Si basa sulla connessione emotiva e sull'osservazione diretta per narrare l'anima di un territorio" 

Benvenuti, il vostro viaggio in Tunisia inizia qui! 

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Dove mi trovi:

Hergla

(Governatorato di Sousse)

Tunisia

info@girovagandointunisia.it

undinialessio@yahoo.it

Per chiamate o messaggi  WhatsApp
+21626965854

"La Tunisia è un mondo di colori, gentilezza e accoglienza, di storia e tradizioni"

Viaggiatori (persone) responsabili

La Tunisia è un modello di pluralismo e tolleranza

"La Tunisia, nella sua storia è diventata simbolo di accoglienza: sempre aperta e tollerante, è il luogo dell'incontro dove non si impongono limiti culturali, religiosi o politici. Promuove le diversità, resta un modello di pluralismo e di incrocio di religioni e culture"

https://confronti.net/2017/09/la-tunisia-un-esempio-di-dialogo-interculturale-e-interreligioso/

Viaggiatori consapevoli e responsabili

Viaggiare, essere turisti è rappresentato da piccoli gesti, da quella educazione spesso dimenticata. Ciò significa che è necessario il rispetto delle comuni regole di civile convivenza. Si tratta di quei principi che invitano i viaggiatori (le persone) a fare scelte etiche, ecologiche, e rispettose delle culture locali quando visitano nuovi luoghi: essere viaggiatori responsabili !

Essere viaggiatori responsabili comporta anche un'attenta e profonda considerazione verso la cultura e la popolazione locale, delle loro condizioni economiche e politiche. Interagire con le persone del posto, comprendere le loro tradizioni e i loro usi, le loro culture (anche religiose), sono conoscenze che arricchiscono l'esperienza dei viaggiatori, mostrando al tempo stesso una forma di rispetto verso le comunità che li ospitano: siamo ospiti in casa di altri !

Korbus
Korbus

Tunisia in libertà

Scopri la Tunisia non da turista di massa ma viaggiatore da consapevole che si immerge nella realtà quotidiana tunisina.

Visita luoghi meravigliosi in tranquillità per un'esperienza indimenticabile.

Ognuno di noi ha dei punti di forza. Ho perfezionato i miei per cercare di trasmettere ciò che provo e scopro nel mio girovagare in Tunisia e dare supporto per una vacanza in libertà.

Contattami, scopriremo insieme cosa posso suggerirti.

Serietà, cortesia e rispetto sono i miei valori.

Mi presento

Foto di: Carlota O. - unsplash
Foto di: Carlota O. - unsplash

Sono di Firenze. Vivo una buona parte dell'anno nella meravigliosa e tranquilla cittadina di Hergla (Governatorato di Sousse - Tunisia) ed è li che ho capito che per vivere la vita quotidiana abbiamo bisogno di molto meno di quello che crediamo. Soprattutto molto meno di quello che siamo soliti cumulare e di cui dovremmo fare molto seriamente a meno.

Io non ho nulla a che fare con questo mondo di falsità ed egoismo: non posso dare ciò che non possiedo, cerco di dare la cosa più facile al mondo: ciò che sono.

Non tollero i turisti scellerati, maleducati, incivili e prepotenti che, purtroppo, invadono i territori da scoprire senza rispetto verso i costumi e la cultura altrui... danneggiando l'immagine dei turisti educati!

E' grazie al rispetto  che possiamo scoprire a fondo la vita, la storia, la cultura dei luoghi che visitiamo.

Il dialogo è per me uno scambio culturale. In ogni persona, in ogni volto, in ogni luogo c'è una storia e in ogni storia c'è una vita, un passato e un presente. Ognuno di noi ne fa parte.

Ribat di Monastir
Ribat di Monastir

Rispetto per il Popolo tunisino

È in Tunisia che ho trovato il senso della vita, ma semplicemente perché ho incontrato persone tunisine che mi hanno aiutato, migrante inverso, a vivere in serenità e con tanta ospitalità.

Contrariamente all'Italia, ho trovato in questo Popolo il rispetto e la convivenza pacifica tra persone appartenenti a cultura e religione differenti e, non meno importante, anche il loro senso di ospitalità e la loro apertura.

Dal primo giorno che ho messo piede in Tunisia ho potuto riscontrare che noi italiani siamo davvero ben visti dai tunisini. Loro, appena ci sentiamo parlare ci accolgono con un gran benvenuto… tutto diventa simpatico e piacevole!

La Tunisia non è grande, ma è ricca dal punto di vista umano. I suoi abitanti hanno un'anima vivace, pieni di energia e di curiosità e ti accolgono con calore.

E infine il cibo che rende tutto ancor più apprezzabile.

Voglio ringraziare il Popolo tunisino per avermi accolto tra loro con gentilezza, calore, genuinità e…. la positività con cui i tunisini affrontano le giornate. Io ricambio con il rispetto!

Moschea di Hergla
Moschea di Hergla

Rispetto per il Popolo di Hergla

Porto rispetto al Popolo di Hergla perché mi ha accolto con affetto e con tanta  stima. La stima non è venuta per caso: bisogna avere un gran cuore e saper accettare che sei comunque un ospite, solo così potrai averla in dono e sentirla dentro di te!

E' grazie alle meravigliose persone  tunisine di Hergla grazie alle quali  ho potuto capire e approfondire la loro cultura e come si relazionano con gli altri. Gli sono grato!

Ringrazio tutta la famiglia Walid Kachiche ed esprimo gratitudine profonda. Riconosco il loro supporto e l'importanza del legame che si è creato. Walid mi ha fatto sentire come a casa, in famiglia e la sua presenza è stata fondamentale e insostituibile.

Un grazie al "Club Hergla Pétanque", cui faccio parte, perché il loro affetto nel coinvolgermi, nel farmi integrare nel gruppo e nell'attività è stato esemplare e meraviglioso.

Sono tante le persone che devo ringraziare per l'affetto, la stima e la disponibilità spensierata (gratuita e fatta con il cuore) e questo messaggio va anche a loro!


Italiani in Tunisia: tra dolce vita e la difficile arte dell'integrazione culturale. 

La Tunisia, e in particolare la vivace Hammamet, è da tempo una meta ambita per molti italiani, attratti dal clima mediterraneo, dai costi contenuti e dalla vicinanza geografica che evoca familiarità. Tuttavia, l'osservazione dell'evoluzione dei comportamenti di questa comunità nel contesto locale rivela dinamiche complesse, spesso influenzate dalla barriera linguistica e da una certa resistenza all'integrazione culturale.

La lingua come primo ostacolo

Per molti italiani che scelgono Hammamet come residenza o per lunghi periodi di vacanza, la mancanza di familiarità con l'arabo o il francese, le lingue veicolari in Tunisia, rappresenta il primo e più significativo ostacolo. Questa incapacità di comunicare efficacemente al di fuori di un ristretto circolo italofono limita le opportunità di interazione autentica con la popolazione locale e di comprensione delle sfumature culturali. Di conseguenza, si assiste spesso a una tendenza a ricreare dinamiche sociali e abitudini tipiche del "Bel Paese" piuttosto che ad adattarsi al contesto tunisino.

La creazione di "ghetti Made in Italy"

Questo desiderio di ritrovare la propria comfort zone porta alla formazione di veri e propri "ghetti made in Italy", dove la vita sociale e le attività quotidiane si svolgono prevalentemente all'interno della comunità italiana. Si frequentano ristoranti gestiti da connazionali, si partecipano a eventi organizzati specificamente per gli italiani e si tende a interagire con chi parla la propria lingua, limitando le occasioni di immersione nella cultura locale. Le agenzie e gli organizzatori di eventi, spesso con l'intento di rispondere a questa domanda di familiarità, propongono iniziative – in gran parte cene e pranzi – che, pur offrendo momenti di aggregazione, mettono in secondo piano la cultura tunisina. Questi incontri, sebbene animati e apparentemente conviviali, finiscono per assomigliare più a repliche di feste italiane, come la celebre "festa di Capodanno di Fantozzi" dove la banda anticipava l'orologio per passare alla festa successiva. In tali contesti, l'obiettivo economico o di interesse prevale sull'integrazione, rafforzando involontariamente la separazione piuttosto che promuovere uno scambio culturale autentico.

Un'Integrazione difficile ma necessaria

È evidente che questi schemi di comportamento, sebbene comprensibili da un punto di vista umano, frenano una reale integrazione. La mancata abitudine agli usi e costumi locali, unita alla difficoltà linguistica, alimenta un circolo vizioso che limita l'arricchimento derivante da una vera esperienza all'estero. L'assenza di un genuino desiderio di comprendere e abbracciare la cultura ospitante può portare a una percezione superficiale del paese e a un'opportunità mancata di crescita personale. Promuovere una maggiore consapevolezza all'importanza dell'apertura culturale e linguistica potrebbe essere un primo passo per incoraggiare una più profonda integrazione e per consentire agli italiani residenti o visitatori in Tunisia di vivere un'esperienza più ricca e significativa, andando oltre i confini di un "ghetto" autoimposto.. 

(Tratto da Affitti Tunisia - https://www.facebook.com/AffittiTunisia/posts/italiani-in-tunisia-tra-dolce-vita-e-la-difficile-arte-dellintegrazione-cultural/1231795822281331/)

Il mio punto di vista sulle conseguenze di una chiusura all'integrazione e a conoscere dal vivo e dal vero la cultura tunisina e la loro religione (supportato anche dal video.).

"Purtoppo, in Tunisia, non tutti gli italiani si comportano correttamente (specialmente una parte di quelli residenti e defiscalizzati). Sono italiano anch'io in terra straniera,  sono ospite anch'io in un Paese amico e per ciò che mi riguarda i tunisini sono molto rispettosi e ospitali e, personalmente, mi hanno sempre donato rispetto e tanta stima... chissà, sarà forse che ho avuto una buona educazione, sarà perché ho svolto i miei compiti istituzionali con vera dedizione e onestà, sarà forse perchè conosco il significato di rispetto e umiltà!? Mi dispiace molto che certi connazionali siano maleducati e poco intelligenti e che non hanno rispetto delle persone, delle Autorità e pensano di essere i "ricchi" in Paese per loro povero dove potersi permettere l'arroganza. Umiltà e rispetto non dovrebbero mai mancare nell'essere umano ma purtroppo, chi non ha queste doti interiori rimarrà il presuntuoso e l'arrogante di turno!

Naturalmente, la maggior parte degli italiani in Tunisia sono delle brave persone, comunque... personalmente diffido degli italiani residenti in Tunisia, ho le mie buone ragioni!

Il video che segue è una sintesi dei comportamenti che vengono messi in atto da una parte degli italiani in Tunisia. Naturalmente è riferito a coloro che si comportano in modo scoretto e maleducato, non è generalizzato!

Le scogliere di Hergla
Le scogliere di Hergla

Hergla

Hergla (Governatoreto di Sousse - Tunisia) è una piccola cittadina sulla costa orientale della Tunisia, nel golfo di Hammamet, luogo che ho scelto per immergermi in una Tunisia inedita, non frequentata dal turismo di massa, dove posso concedermi tanto relax e tranquillità, ascoltando solo il rumore del mare e la vivacità della gente del posto.

Approfondisci l'argomento su "HERGLA - Una passeggiata nel tempo", clicca sul bottone qui sotto e avrai un racconto fiabesco di questo meraviglioso e tranquillo Paese di pescatori.

Siti interessanti

Tunisi.info

Scopri la Tunisia leggendo anche gli ultimi articoli di approfondimento di Tunisi.info, direttamente dal blog!

Tunisi.info è il portale di informazioni turistiche che ti porta i migliori consigli per visitare al meglio Tunisi e più in generale la Tunisia.

Leggi le nostre guide e prenota il tuo soggiorno direttamente dal nostro portale, godendo dei migliori prezzi di mercato.

Al-Islam.org

Scopri a fondo l'Islam attraverso questo sito come mezzo di introduzione ed esplorazione di questa religione.

Carthagemagazine.com

Carthage Magazine è una rivista online che offre la fonte più diversificata e affidabile di notizie e informazioni sulla Tunisia. È la prima e più grande pubblicazione di interesse generale in lingua inglese della Tunisia. Offre una vasta risorsa di contenuti originali, frutto di ricerche e produzioni originali, che svelano la ricca e diversificata cultura, lo spirito innovativo e la società civile democratica del Paese.

Carthage Magazine propone articoli sempre attuali sulla Tunisia, nonché resoconti attuali e tempestivi su come i tunisini di ogni estrazione sociale e religione innovino, migliorino e aggiungano valore al paese e al mondo.

Parliamo della Tunisia da diverse angolazioni. La rivista promuove la Tunisia e cambia l'atteggiamento nei confronti della regione MENA. Ridefinisce i dialoghi, offrendo un ritratto equo ed equilibrato della regione e focalizzando l'attenzione dei media e del pubblico sulla vibrante diversità, l'umanità, la creatività, lo spirito innovativo e la reattività della Tunisia. Le storie che raccontiamo traggono ispirazione dal popolo tunisino, dai tunisini che vivono all'estero e dagli scambi con altri Paesi. 

Grokipedia, ovvero: il controllo del sapere secondo Elon Musk. Si presenta come alternativa a Wikipedia, ma non è libera ed è generata da un'IA. 

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